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Storia

1943 – RICORDI

Sperando di far cosa gradita, pubblico questo mio scritto, documento storico di una triste epoca, di cui, credo di essere, uno dei pochi testimoni ancora in vita.

Roma, 1943 – Dalla finestra dell’appartamento dei nonni, al piazzale Prenestino, vedevo spesso passare plotoni di soldati inquadrati, marcianti verso il ponte sulla ferrovia e a me, bambino, sembrava una cosa allegra ma… il 19 luglio suonò l’allarme: mio padre, (che per una deformazione della colonna vertebrale era stato esonerato dal servizio militare), per un improvviso presentimento, chiuse subito il negozio di scarpe che avevamo in via Macerata e cominciò a correre verso la casa dei genitori, tra la derisione degli altri commercianti a cui sembrava impossibile un bombardamento, poiché tutti i precedenti segnali d’allarme si erano risolti senza conseguenze.

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Religione

IGNORANZA NEFASTA

I terroristi fondamentalisti islamici disconoscono l’islam così come proposto dal profeta Maometto (Muhammad) che obbligava i mussulmani ad aiutare i cristiani nella costruzione o nella riparazione delle loro chiese riconoscendo la validità delle prescrizioni cristiane per i credenti.

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Poesie Romane

ER CAPO DIVISIONE

Ciò ‘n capodivisione ch’é ‘n portento:
pe’ complicà le cose è fatto apposta;
è ‘n omo bravo, ne vorebbe cento:
de core è bono…ma de coccia tosta.

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Poesie Romane

Er capufficio

Er capufficio nostro è la persona
de sto monno la mejo che ce sia:
nun te rompe le scatole, è alla bbona
e nun se fà pija da l’albaggia;

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Religione

LE RELIGIONI

Sono davvero così diverse?

Qualche tempo addietro uno dei miei figli, sapendomi appassionato di archeologia e storia antica mi invitò a vedere un documentario sulla Persia: nel documentario, fra le molte altre cose, veniva mostrata una comunita di seguaci di Zoroastro ( o Zaratustra ) durante una loro cerimania religiosa.

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Poesie Romane

Filosofanno

Sto monno a noi ce pare così granne
da senticcese stabili e sicuri;
quant’è vario si l’occhio ce se spanne…
ma a guarda l’universo te spauri:

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Poesie Romane

A MI MOJE

Pe cinquantaquttranni semo stati
tutte le notti sempre abbraccicati
poi doppo, a giorno,ed a quarsiasi ora
erimo in due, però ‘na cosa sola.

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Poesie Romane

MI FIO

La sera,quanno torno
doppo avé lavorato,
trovo er pupetto bionno
più bello del creato;
se regge appena, appena,
nimmanco sa parlà,
ma si me core incontro
sillabbanno pa..pà,
que ie braccine tese,
que le silabbe sole,
me danno ‘n friccicore
che nun ve so spiegà.

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Poesie Romane

LA POESIA

La poesia
è musica a parole:
senso,
ritmo,
melodia,
se fanno tutti insieme compagnia.