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Storia

1943 – RICORDI

Sperando di far cosa gradita, pubblico questo mio scritto, documento storico di una triste epoca, di cui, credo di essere, uno dei pochi testimoni ancora in vita.

Roma, 1943 – Dalla finestra dell’appartamento dei nonni, al piazzale Prenestino, vedevo spesso passare plotoni di soldati inquadrati, marcianti verso il ponte sulla ferrovia e a me, bambino, sembrava una cosa allegra ma… il 19 luglio suonò l’allarme: mio padre, (che per una deformazione della colonna vertebrale era stato esonerato dal servizio militare), per un improvviso presentimento, chiuse subito il negozio di scarpe che avevamo in via Macerata e cominciò a correre verso la casa dei genitori, tra la derisione degli altri commercianti a cui sembrava impossibile un bombardamento, poiché tutti i precedenti segnali d’allarme si erano risolti senza conseguenze.

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Storia

TRE GIORNI PER MORIRE

La peste bubbonica del 1348 a Viterbo

Macchie nere sul corpo e bubboni sotto l’inguine e le ascelle erano i riconoscibilissimi e temutissimi sintomi della malattia che, entro tre giorni, avrebbe portato il contagiato alla morte: la peste bubbonica.

Oggi sappiamo che questa malattia, che esplodeva con particolare virulenza nel periodo estivo, era dovuta ad un bacillo, normalmente ospite dei ratti, che le pulci potevano trasmettere anche all’uomo con effetti rapidamente letali poiché l’uomo risultava privo di adeguate difese immunitarie.

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LEGGI E USANZE DI ORTE NEL XIII SECOLO

Dopo la caduta dell’impero romano a seguito delle invasioni barbariche le istituzioni vennero contaminate dagli usi e costumi degli invasori e, nel campo del diritto, si ebbero frammistioni delle vecchie leggi con nuove usanze: così, ad esempio, acquistando un terreno o una casa il venditore si assoggettava all’uso della “ consegnatio “, cioè della simbolica consegna all’acquirente di un simbolo del bene acquistato: se il bene fosse stato un terreno, il compratore poteva riceverne una zolla, come pegno del suo possesso, ed era tenuto ad entrare nella sua nuova proprietà e a percorrerla in lungo e in largo per dimostrare a tutti il suo possesso e per accertare che nessuno gli si opponesse.