Categorie
Società

I modelli e il disagio psicologico

Articolo del 2005

I recenti atti vandalici contro la piccola moschea di Civita Castellana e le mostruose notizie, in questi giorni, apparse sui giornali (infanticidi, attentati, assassinio dei propri genitori ed altri delitti per futili motivi, incendi dolosi etc. etc.) mi hanno indotto a riflettere sulle motivazioni che possano spingere ad azioni tanto incomprensibili e assurde.

La causa di tante follie credo di essere riuscito ad individuarla nei modelli che ci vengono proposti; ad esempio dalla nostra domestica diseducatrice: la televisione.

Non è la sola ma, sicuramente, è la più potente, diffusa e ammaliante comunicatrice di modelli distorti.

Come acutamente faceva rilevare Carlo Verdone in un noto film, in televisione, per avere alti indici di ascolto, con le conseguenti ricadute commerciali, bisogna presentare prevalentemente persone giovani, prestanti, simpatiche che sappiano imporsi e fare spettacolo.

Bisogna essere tutti all’ultima moda, motivati, competitivi, aggressivi.

E’ logico che, facendo spettacolo, questi attori si adeguino ai personaggi loro assegnati sul palcoscenico ma… state tranquilli, nella loro vita privata, neanche loro sono come li abbiamo visti e ammirati.

La vita non è tutti lustrini e luci, come ci viene reclamizzata, ma e una serie di problemi e di difficoltà per il cui superamento, come tutti sanno, occorre il massimo impegno fisico e morale.

E poi, purtroppo, non tutti siamo belli, non tutti siamo prestanti, non tutti siamo sani. E allora? Al confronto con il modello proposto, siamo sicuramente dei perdenti; ma dobbiamo renderci conto che quel modello non è la realtà, non è la vita di tutti, ma solo una favola banale.

Non prendiamola per vera: il bello della vita è che nessuno di noi è perfetto; ma ciò non deve spingerci ad essere razzisti e asociali per esorcizzare la paura di essere inadeguati.

Proclamare di essere superiori a qualcuno a livello fisico, intellettuale, di razza, di religione ci rassicura, ci fa accettare dal branco ma… Vogliamo proprio essere del branco di cui potremmo, alla prima occasione, essere le vittime?

Poiché il problema è di relazioni, leggiamo qualche buon testo che ci aiuti a migliorare le nostre, come il vecchio, ottimo ” L’arte di conquistar gli amici…” di Dale Carneige o simili.

Coraggio, la vita e bella.

Giacomo De Santis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *