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LA RAPPRESENTANZA

In occasione della legge sulla riduzione del numero dei parlamentari, da poco approvata, si sono levate diverse voci che presentavano questa indispensabile legge ( siamo la nazione con il maggior numero di parlamentari al mondo, più degli stessi Stati Uniti ) come la causa di una possibile mancanza di rappresentazione di alcuni territori.

A mio modesto parere, esiste una mancanza di rappresentanza di qualcosa di più importante: la rappresentanza dei pensionati. Sessanta anni fa fu costituito il PAPI, Partito dei pensionati d’Italia, che intendeva tutelare questa categoria. Come per incanto sorsero improvvisi altri quattro o cinque partiti dei pensionati con l’evidente intento di confondere gli elettori,disperdendo i voti.

Da allora i contributi versati per la previdenza sono, in pratica, diventati una tassa in più perché usati per altri scopi come l’assistenza, le iniziative culturali ed altre iniziative, le più disparate.

Si è arrivati all’inverosimile: Napolitano, presidente della repubblica e, istituzionalmente, custode della Costituzione, nominò senatore a vita un professore perché varasse una legge incostituzionale contro i pensionati INPS; legge che… tuti i partiti approvarono.

Quello che manca veramente oggi è una rappresentanza politica dei pensionati, che hanno lavorato una vita per ottenere, spesso, solo una pensione miserabile.

La rappresentanza sindacale dei pensionati di tutte la confederazioni, non mi risulta abbia mai fatto azioni concrete in favore di questa bistrattata categoria.

Ma i pensionati hanno esperienza ed inventiva e, confido, sapranno alfine escogitare un modo per difendersi.

Giacomo 2020

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