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La pace, è possibile?

“Nessuno è così violento come i pacifisti”.

Questa frase, udita alcuni decenni or sono in ben altro contesto storico, mi e rimasta impressa in modo particolare.

La pace, sbandierata su mille bandiere arcobaleno, è una pace “poIitica”, rispettabile come qualsiasi opinione politica, ma non è la vera pace, quella interna all’uomo.

Essere in pace con se stessi e con gli altri, con la natura, con tutti gli esseri viventi della fauna e della flora, con il clima, con gli scocciatori, con le tasse etc. etc. è difficile, anzi divino.

E si ottiene, penso, solo su un piano filosofico religioso che la cultura dei mezzi di comunicazione oggi, fa di tutto per non farci percepire, frastornandoci con un miraggio del più stupido e spesso nocivo superfluo.

Secondo questi cattivi maestri vivere è possedere (non importa cosa) più che essere.

Questi stimoli sono, la negazione della pace:”io devo avere la casa più bella, l’auto più costosa, e tutte le cose che gli altri non possono permettersi per dimostrare che sono qualcuno, che valgo più di loro”.

Questo e essere contro gli altri, non con gli altri; vuol dire non essere in pace e di non dare pace.

La pace, invece, si può ottenere soltanto allontanandoci da questa incessante, martellante propaganda, gustando e apprezzando ciò che abbiamo (cosa che non si fa quasi mai), condividendolo con gli amici e gli eventuali bisognosi, amando e rispettando chi ci sta vicino, familiare o semplice “prossimo”.

Se si vuole la pace e necessario essere uomini di pace, costruìre la nostra pace interiore e portarla (non imporla) agli altri.

Ricordiamoci che la pace è il più bel dono di Dio e ci fa intravedere, nella comunione con Lui, le meraviglie del Suo Regno, che è la ricchezza che vera.

Giacomo De Santis

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