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Poesie della tuscia

CAPRAROLA GLI ITALIANI E LA STORIA

Poesia di Vittorio Lorenzoni

Sapessi tu quanti bocconi amari

quanno li sento, specie da stranieri,

apprezzamenti poco lusinghieri

un gesto, una parola od una frase

che suoni come offesa al mio PAESE!

Ma io che dell’Italia sono fiero

a chi me la sputtana parlo chiaro:

je faccio prima un discorsetto serio

e dopo je rinfresco la memoria

con qualche lezioncina su la storia!

Nun devono scordà che siamo stati

de li ROMANI ANTICHI li nepoti,

del popolo che fece dapertutto

la strada co’ lo ponte e l’acquedotto,

quello che diede al barbaro le leggi

che sono ancora valide tutt’oggi.

Ma fece vede pure a quel babbeo

com’erano le TERME e il COLOSSEO

e mentre lo Romano a CARACALLA

faceva il bagno e po’ giocava a palla,

lui stava ne le grotte o in qualche stalla

senza sapè cos’era l’acqua calla!

A chi ci accusa d’essere balordi

je dico c’emo avuto GARIBALDI

che fece vede a tutti i sorci verdi,

l’EROE che fu chiamato dei DUE MONDI,

riunì l’Italia senza fregà fondi!

Tu pensa che casino saria stato

in caso che COLOMBO nun fusse nato

co mezzo monno ancora sconosciuto

perché senza di lui, la cosa è certa,

l’AMERICA nun l’evono scoperta!

Poi vojo ricordare a ‘sti fregnoni

che senza la capoccia de MARCONI

specie nel campo de le trasmissioni

stavamo fermi al tempo dei piccioni

oppure a le fumate de l’indiani!

Passando dopo all’arte dei pennelli

 je cito il PERUGINO e il BOTTICELLI;

ma nun so’ stati solo questi due

perché con RAFFAELLO e CIMABUE

ce ne so’ stati almeno altri sett’otto

e pure nove si ce metto GIOTTO!

Ma sopratutti è degno de ricordo

il genio universale di LEONARDO,

un uomo da la mente assai profonda

e a dir le sue virtù c’è la GIOCONDA!

Che dire poi del grande GALILEI?

Fu contro tutti ma poi vinse lui

nel dimostrare come l’UNIVERSO

girava addirittura all’altro verso.

Dopo inventò la lente pe l’OCCHIALE

così leggemo mejo lo giornale!

Da menzionare pure il BUONARROTI

e i suoi capolavori a tutti noti:

il DAVID, MOSE’, PIETA’ e SISTINA

son monumenti d’arte sopraffina!

E chi li può vantà tanti poeti

quanti in Italia ce n’avemo avuti:

il PASCOLI, CARDUCCI e poi MANZONI

è solo pe’ citalli alcuni nomi;

con FOSCOLO, LEOPARDI e con PETRARCA

ce ne so’ stati almeno un’altra barca!

Ma quello grande, divino ed imponente

al mondo come lui c’è solo DANTE:

è proprio grazie a lui se tutti sanno

com’è lo PARADIO con l’INFERNO!

Mo’ con rispetto parlo de li SANTI:

se leggi un calendario e tu li conti

t’accorgi che ce l’hanno pure l’antri;

però c’emo li mejo e poi so’ tanti

e a fa le grazie sempre li più pronti!

E pure nello sport tanti campioni:

con BARTALI e con COPPI ora PANTANI

che hanno entusiasmato gli italiani

con le straordinarie loro imprese

in terra sia nostrana che francese!

Una menzione a chi con arte somma

a tutti ha fatto amare il melodramma:

VERDI, PUCCINI insieme a DONIZETTI

sono senz’altro quelli noti a tutti,

ma di ricordo sono anch’essi degni

BELLINI con ROSSINI e anche MASCAGNI!

A tutti questi la riconoscenza

per qualche loro celebre romanza:

chi fra di noi non 1’ha mai canticchiata

un’aria de la TOSCA o la TRAVIATA?

E giuro che ce resterei de stucco

saper che al mondo ancora qualche brocco

nun canta “VA PENSIERO” del NABUCCO!

E nun parlamo poi de la bellezza

e quì davvero nun c’emo concorrenza:

ALBA o VALERIA, GINA o la SOFIA

e chi nun la vorrebbe come zia?

A conclusione infine ‘na parola

per il capolavoro del VIGNOLA

che brilla come gemma a CAPRAROLA,

onore e vanto per il mio paese,

lo splendido PALAZZO del FARNESE!

L’ho scritto un po’ scherzando

e un po’ sul serio

però dettata da un’amor sincero

per la mia gente di cui vado fiero,

gente che ha tanto dato al mondo intero!

E tu….

non lo dimenticare…. forestiero!!!

Vittorio Loronzoni

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